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	<title>Flaminio Wiki - Contributi utente [it]</title>
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		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=428</id>
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		<updated>2022-05-25T09:57:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;GaiaCeoldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|423 tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|370 resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|370 resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>GaiaCeoldo</name></author>
	</entry>
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		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=427</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
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		<updated>2022-05-25T09:55:36Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;GaiaCeoldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|423 tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|370 resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|370 resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>GaiaCeoldo</name></author>
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		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=426</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
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		<updated>2022-05-25T09:53:57Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;GaiaCeoldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|423 tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|370 resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|370 resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>GaiaCeoldo</name></author>
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		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=424</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=424"/>
		<updated>2022-05-25T09:52:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;GaiaCeoldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>GaiaCeoldo</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=423</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=423"/>
		<updated>2022-05-25T09:50:35Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;GaiaCeoldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>GaiaCeoldo</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=420</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=420"/>
		<updated>2022-05-25T09:46:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;GaiaCeoldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>GaiaCeoldo</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=414</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=414"/>
		<updated>2022-05-25T09:36:39Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;GaiaCeoldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{Edificio civile&lt;br /&gt;
|nome edificio = Castello di Miramare&lt;br /&gt;
|immagine = Castello di Miramare (Trieste) (7).jpg&lt;br /&gt;
|didascalia = &lt;br /&gt;
|paese = ITA&lt;br /&gt;
|suddivisione = [[Friuli-Venezia Giulia]]&lt;br /&gt;
|divamm1 = &lt;br /&gt;
|città = Trieste&lt;br /&gt;
|latitudine = 45.702456&lt;br /&gt;
|longitudine = 13.712267&lt;br /&gt;
|periodo costruzione = [[1856]]-[[1860]]&lt;br /&gt;
|uso = Museo &lt;br /&gt;
|ingegnere = Carl Junker&lt;br /&gt;
|stile = [[Medievalismo|neomedievale]]; [[barocco]]; [[neogotico]]&lt;br /&gt;
|primo proprietario = [[Massimiliano d'Asburgo]]&lt;br /&gt;
|proprietario = {{bandiera|ITA}} [[Italia|Repubblica Italiana]]&lt;br /&gt;
|committente = {{simbolo|Imperial Coat of Arms of the Empire of Austria (1815).svg}} [[Massimiliano I del Messico|Massimiliano d'Asburgo]]&lt;br /&gt;
|visitabile = Sì&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Alta (423m): ''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bassa (370m): ''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|'''da cambiare con foto Gaia'''; chiesetta sant'Antonio; Sant'Augusta e monte del re Matrucco sullo sfondo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''forse da sistemare'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>GaiaCeoldo</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=413</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=413"/>
		<updated>2022-05-25T09:34:54Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;GaiaCeoldo: /* Alta (423m): Trans murum (fuori dalle mura) */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Alta (423m): ''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bassa (370m): ''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|'''da cambiare con foto Gaia'''; chiesetta sant'Antonio; Sant'Augusta e monte del re Matrucco sullo sfondo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''forse da sistemare'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>GaiaCeoldo</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=412</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=412"/>
		<updated>2022-05-25T09:34:10Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;GaiaCeoldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Alta (423m): ''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, quella situata a 423ms.l.m., venne menzionata per la prima volta nel 1340, precisamente il 7 ottobre, in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. [...] È databile attorno a XI - XII sec.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bassa (370m): ''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|'''da cambiare con foto Gaia'''; chiesetta sant'Antonio; Sant'Augusta e monte del re Matrucco sullo sfondo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''forse da sistemare'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>GaiaCeoldo</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=377</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=377"/>
		<updated>2022-04-28T16:38:07Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;GaiaCeoldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m..&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, quella situata a 423ms.l.m., venne menzionata per la prima volta nel 1340, precisamente il 7 ottobre, in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. [...] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;423m:&amp;lt;/u&amp;gt; '''fortilizio''' sopra il Montesel; mai nominato, forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;). ''Trans murum'' (fuori dalle mura)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;370m&amp;lt;/u&amp;gt;: '''Rocca del Montesel''' (1340, 1347 prima menzione come Castro Monteselli), vicino a ruderi chiesetta Sant'Antonio. ''Citra murum'' (entro le mura)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m[[File:Foto a CASO per prova.jpg|miniatura|destra|foto a CASO per prova]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''DA SISTEMARE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Michele Zanchetta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Agro centuriato,'' Tomasi Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Il Senato Veneto'', Massimo della Giustina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Antonio Moret&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo” in ''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione.'' Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, Arnosti Giorgio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione” in ''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione'', Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno”, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, Salvador Antonio&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>GaiaCeoldo</name></author>
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		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=301</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
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		<updated>2022-04-20T08:46:23Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;GaiaCeoldo: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Monte Cucco, area di Sant'Antonio, ovest; 2 gruppi di sassi: 423, 370.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;423m:&amp;lt;/u&amp;gt; '''fortilizio''' sopra il Montesel; mai nominato, forse compreso nel sottostante. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;370m&amp;lt;/u&amp;gt;: '''Rocca del Montesel''' (1340, 1347 prima menzione come Castro Monteselli), vicino a ruderi chiesetta Sant'Antonio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m[[File:Foto a CASO per prova.jpg|miniatura|destra|foto a CASO per prova]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Michele Zanchetta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Agro centuriato,'' Tomasi Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Il Senato Veneto'', Massimo della Giustina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Antonio Moret&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo” in ''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione.'' Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, Arnosti Giorgio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione” in ''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione'', Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno”, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, Salvador Antonio&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>GaiaCeoldo</name></author>
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