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	<title>Flaminio Wiki - Contributi utente [it]</title>
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	<subtitle>Contributi utente</subtitle>
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		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=478</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
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		<updated>2022-09-26T14:49:27Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio ([https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di [https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Santa_Augusta Santa Augusta] &amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;. La sua struttura era originariamente sub-ellittica, di un centinaio di metri di lunghezza e di 20-25 metri di larghezza, circondata da fossati e disponeva di quelli che oggi sono resti di una torre quadrangolare decentrata. A sud-est era difesa da un fossato, a ovest da un altro fossato e dalla torre sopra citata, a ridosso del fossato stesso; le dimensioni della pianta della torre erano 640x610cm. La muratura della fortezza aveva uno spessore di circa un metro ed era realizzata con conci di pietra locale.&amp;lt;ref&amp;gt;Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&amp;lt;/ref&amp;gt; Nel 1340 venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo). &amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti della torre prima citata a pianta approssimativamente quadrata (640cm x 610cm).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)''&amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;,'' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di [https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]. Il [https://www.google.com/maps/place/Monte+Baldo/@45.9950849,12.2723982,2951m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x477911ecf294c9c5:0x8dd8b73cdd056ed!8m2!3d45.9919004!4d12.2693833 Monte Baldo] (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale sul [https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Lapisina Fadalto] al di là del Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;)&amp;lt;ref&amp;gt;Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Secondo le fonti&amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt; fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, di una torre centrale con il relativo portelletto e di un pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, fondamentale in caso di assedio. Poteva ospitare dodici o forse più soldati.&amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt; Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo. Nel tratto tra quest'ultima e la fortezza le torri distavano tra loro tra i 35 e i 50 metri; le basi delle torri della cinta muraria (sia in direzione della porta di S. Giovanni sia in direzione della porta di S. Lorenzo) sono di dimensioni diverse: indicativamente vanno da un minimo di 4x4.5m a un massimo di 6x5m.&amp;lt;ref&amp;gt;Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza fu ripetutamente rimaneggiata e restaurata: nel 1402 la Rocca fu pure colpita da un fulmine; l'ultimo intervento di manutenzione risale al 1434.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo primo comandante di cui conosciamo il nome è Nicoletus Benaza, nominato capitano il 12 aprile 1358; il suo stipendio mensile, stando ai documenti, era di 12 lire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1536 la Rocca venne completamente abbandonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
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		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=477</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
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		<updated>2022-09-26T14:47:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio ([https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di [https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Santa_Augusta Santa Augusta] &amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;. La sua struttura era originariamente sub-ellittica, di un centinaio di metri di lunghezza e di 20-25 metri di larghezza, circondata da fossati e disponeva di quelli che oggi sono resti di una torre quadrangolare decentrata. A sud-est era difesa da un fossato, a ovest da un altro fossato e dalla torre sopra citata, a ridosso del fossato stesso; le dimensioni della pianta della torre erano 640x610cm. La muratura della fortezza aveva uno spessore di circa un metro ed era realizzata con conci di pietra locale.&amp;lt;ref&amp;gt;Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&amp;lt;/ref&amp;gt; Nel 1340 venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo). &amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti della torre prima citata a pianta approssimativamente quadrata (640cm x 610cm).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)''&amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;,'' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di [https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]. Il [https://www.google.com/maps/place/Monte+Baldo/@45.9950849,12.2723982,2951m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x477911ecf294c9c5:0x8dd8b73cdd056ed!8m2!3d45.9919004!4d12.2693833 Monte Baldo] (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale sul [https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Lapisina Fadalto] al di là del Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;)&amp;lt;ref&amp;gt;Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Secondo le fonti&amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt; fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, di una torre centrale con il relativo portelletto e di un pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, fondamentale in caso di assedio. Poteva ospitare dodici o forse più soldati. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo. Nel tratto tra quest'ultima e la fortezza le torri distavano tra loro tra i 35 e i 50 metri; le basi delle torri della cinta muraria (sia in direzione della porta di S. Giovanni sia in direzione della porta di S. Lorenzo) sono di dimensioni diverse: indicativamente vanno da un minimo di 4x4.5m a un massimo di 6x5m. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza fu ripetutamente rimaneggiata e restaurata: nel 1402 la Rocca fu pure colpita da un fulmine; l'ultimo intervento di manutenzione risale al 1434.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo primo comandante di cui conosciamo il nome è Nicoletus Benaza, nominato capitano il 12 aprile 1358; il suo stipendio mensile, stando ai documenti, era di 12 lire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1536 la Rocca venne completamente abbandonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
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		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=476</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
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		<updated>2022-09-26T14:45:46Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio ([https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di [https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Santa_Augusta Santa Augusta] &amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;. La sua struttura era originariamente sub-ellittica, di un centinaio di metri di lunghezza e di 20-25 metri di larghezza, circondata da fossati e disponeva di quelli che oggi sono resti di una torre quadrangolare decentrata. A sud-est era difesa da un fossato, a ovest da un altro fossato e dalla torre sopra citata, a ridosso del fossato stesso; le dimensioni della pianta della torre erano 640x610cm. La muratura della fortezza aveva uno spessore di circa un metro ed era realizzata con conci di pietra locale.&amp;lt;ref&amp;gt;Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&amp;lt;/ref&amp;gt; Nel 1340 venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo). &amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti della torre prima citata a pianta approssimativamente quadrata (640cm x 610cm).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)''&amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;,'' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di [https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]. Il [https://www.google.com/maps/place/Monte+Baldo/@45.9950849,12.2723982,2951m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x477911ecf294c9c5:0x8dd8b73cdd056ed!8m2!3d45.9919004!4d12.2693833 Monte Baldo] (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale sul [https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Lapisina Fadalto] al di là del Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;)&amp;lt;ref&amp;gt;Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, di una torre centrale con il relativo portelletto e di un pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, fondamentale in caso di assedio. Poteva ospitare dodici o forse più soldati. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo. Nel tratto tra quest'ultima e la fortezza le torri distavano tra loro tra i 35 e i 50 metri; le basi delle torri della cinta muraria (sia in direzione della porta di S. Giovanni sia in direzione della porta di S. Lorenzo) sono di dimensioni diverse: indicativamente vanno da un minimo di 4x4.5m a un massimo di 6x5m. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza fu ripetutamente rimaneggiata e restaurata: nel 1402 la Rocca fu pure colpita da un fulmine; l'ultimo intervento di manutenzione risale al 1434.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo primo comandante di cui conosciamo il nome è Nicoletus Benaza, nominato capitano il 12 aprile 1358; il suo stipendio mensile, stando ai documenti, era di 12 lire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1536 la Rocca venne completamente abbandonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=475</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=475"/>
		<updated>2022-09-26T14:42:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio ([https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di [https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Santa_Augusta Santa Augusta] &amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;. La sua struttura era originariamente sub-ellittica, di un centinaio di metri di lunghezza e di 20-25 metri di larghezza, circondata da fossati e disponeva di quelli che oggi sono resti di una torre quadrangolare decentrata. A sud-est era difesa da un fossato, a ovest da un altro fossato e dalla torre sopra citata, a ridosso del fossato stesso; le dimensioni della pianta della torre erano 640x610cm. La muratura della fortezza aveva uno spessore di circa un metro ed era realizzata con conci di pietra locale. Nel 1340 venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo). &amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti della torre prima citata a pianta approssimativamente quadrata (640cm x 610cm).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)''&amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;,'' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di [https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]. Il [https://www.google.com/maps/place/Monte+Baldo/@45.9950849,12.2723982,2951m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x477911ecf294c9c5:0x8dd8b73cdd056ed!8m2!3d45.9919004!4d12.2693833 Monte Baldo] (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale sul [https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Lapisina Fadalto] al di là del Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;)&amp;lt;ref&amp;gt;Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, di una torre centrale con il relativo portelletto e di un pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, fondamentale in caso di assedio. Poteva ospitare dodici o forse più soldati. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo. Nel tratto tra quest'ultima e la fortezza le torri distavano tra loro tra i 35 e i 50 metri; le basi delle torri della cinta muraria (sia in direzione della porta di S. Giovanni sia in direzione della porta di S. Lorenzo) sono di dimensioni diverse: indicativamente vanno da un minimo di 4x4.5m a un massimo di 6x5m. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza fu ripetutamente rimaneggiata e restaurata: nel 1402 la Rocca fu pure colpita da un fulmine; l'ultimo intervento di manutenzione risale al 1434.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo primo comandante di cui conosciamo il nome è Nicoletus Benaza, nominato capitano il 12 aprile 1358; il suo stipendio mensile, stando ai documenti, era di 12 lire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1536 la Rocca venne completamente abbandonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=474</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
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		<updated>2022-09-26T14:40:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio ([https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di [https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Santa_Augusta Santa Augusta] &amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;. La sua struttura era originariamente sub-ellittica, di un centinaio di metri di lunghezza e di 20-25 metri di larghezza, circondata da fossati e disponeva di quelli che oggi sono resti di una torre quadrangolare decentrata. A sud-est era difesa da un fossato, a ovest da un altro fossato e dalla torre sopra citata, a ridosso del fossato stesso; le dimensioni della pianta della torre erano 640x610cm. La muratura della fortezza aveva uno spessore di circa un metro ed era realizzata con conci di pietra locale. Nel 1340 venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo). &amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti della torre prima citata a pianta approssimativamente quadrata (640cm x 610cm).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)''&amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;,'' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di [https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]. Il [https://www.google.com/maps/place/Monte+Baldo/@45.9950849,12.2723982,2951m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x477911ecf294c9c5:0x8dd8b73cdd056ed!8m2!3d45.9919004!4d12.2693833 Monte Baldo] (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale sul [https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Lapisina Fadalto] al di là del Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, di una torre centrale con il relativo portelletto e di un pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, fondamentale in caso di assedio. Poteva ospitare dodici o forse più soldati. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo. Nel tratto tra quest'ultima e la fortezza le torri distavano tra loro tra i 35 e i 50 metri; le basi delle torri della cinta muraria (sia in direzione della porta di S. Giovanni sia in direzione della porta di S. Lorenzo) sono di dimensioni diverse: indicativamente vanno da un minimo di 4x4.5m a un massimo di 6x5m. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza fu ripetutamente rimaneggiata e restaurata: nel 1402 la Rocca fu pure colpita da un fulmine; l'ultimo intervento di manutenzione risale al 1434.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo primo comandante di cui conosciamo il nome è Nicoletus Benaza, nominato capitano il 12 aprile 1358; il suo stipendio mensile, stando ai documenti, era di 12 lire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1536 la Rocca venne completamente abbandonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=473</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=473"/>
		<updated>2022-09-26T14:37:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio ([https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di [https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Santa_Augusta Santa Augusta] &amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;. La sua struttura era originariamente sub-ellittica, di un centinaio di metri di lunghezza e di 20-25 metri di larghezza, circondata da fossati e disponeva di quelli che oggi sono resti di una torre quadrangolare decentrata. A sud-est era difesa da un fossato, a ovest da un altro fossato e dalla torre sopra citata, a ridosso del fossato stesso; le dimensioni della pianta della torre erano 640x610cm. La muratura della fortezza aveva uno spessore di circa un metro ed era realizzata con conci di pietra locale. Nel 1340 venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo). &amp;lt;ref&amp;gt;Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&amp;lt;/ref&amp;gt;  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti della torre prima citata a pianta approssimativamente quadrata (640cm x 610cm).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di [https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]. Il [https://www.google.com/maps/place/Monte+Baldo/@45.9950849,12.2723982,2951m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x477911ecf294c9c5:0x8dd8b73cdd056ed!8m2!3d45.9919004!4d12.2693833 Monte Baldo] (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale sul [https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Lapisina Fadalto] al di là del Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, di una torre centrale con il relativo portelletto e di un pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, fondamentale in caso di assedio. Poteva ospitare dodici o forse più soldati. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo. Nel tratto tra quest'ultima e la fortezza le torri distavano tra loro tra i 35 e i 50 metri; le basi delle torri della cinta muraria (sia in direzione della porta di S. Giovanni sia in direzione della porta di S. Lorenzo) sono di dimensioni diverse: indicativamente vanno da un minimo di 4x4.5m a un massimo di 6x5m. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza fu ripetutamente rimaneggiata e restaurata: nel 1402 la Rocca fu pure colpita da un fulmine; l'ultimo intervento di manutenzione risale al 1434.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo primo comandante di cui conosciamo il nome è Nicoletus Benaza, nominato capitano il 12 aprile 1358; il suo stipendio mensile, stando ai documenti, era di 12 lire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1536 la Rocca venne completamente abbandonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=472</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=472"/>
		<updated>2022-09-26T14:31:32Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio ([https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di [https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Santa_Augusta Santa Augusta] &amp;lt;ref&amp;gt;Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&amp;lt;/ref&amp;gt;. La sua struttura era originariamente sub-ellittica, di un centinaio di metri di lunghezza e di 20-25 metri di larghezza, circondata da fossati e disponeva di quelli che oggi sono resti di una torre quadrangolare decentrata. A sud-est era difesa da un fossato, a ovest da un altro fossato e dalla torre sopra citata, a ridosso del fossato stesso; le dimensioni della pianta della torre erano 640x610cm. La muratura della fortezza aveva uno spessore di circa un metro ed era realizzata con conci di pietra locale. Nel 1340 venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti della torre prima citata a pianta approssimativamente quadrata (640cm x 610cm).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di [https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]. Il [https://www.google.com/maps/place/Monte+Baldo/@45.9950849,12.2723982,2951m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x477911ecf294c9c5:0x8dd8b73cdd056ed!8m2!3d45.9919004!4d12.2693833 Monte Baldo] (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale sul [https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Lapisina Fadalto] al di là del Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, di una torre centrale con il relativo portelletto e di un pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, fondamentale in caso di assedio. Poteva ospitare dodici o forse più soldati. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo. Nel tratto tra quest'ultima e la fortezza le torri distavano tra loro tra i 35 e i 50 metri; le basi delle torri della cinta muraria (sia in direzione della porta di S. Giovanni sia in direzione della porta di S. Lorenzo) sono di dimensioni diverse: indicativamente vanno da un minimo di 4x4.5m a un massimo di 6x5m. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza fu ripetutamente rimaneggiata e restaurata: nel 1402 la Rocca fu pure colpita da un fulmine; l'ultimo intervento di manutenzione risale al 1434.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo primo comandante di cui conosciamo il nome è Nicoletus Benaza, nominato capitano il 12 aprile 1358; il suo stipendio mensile, stando ai documenti, era di 12 lire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1536 la Rocca venne completamente abbandonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=471</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=471"/>
		<updated>2022-09-26T14:29:26Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio ([https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di [https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Santa_Augusta Santa Augusta] &amp;lt;ref&amp;gt;{{Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21}}&amp;lt;/ref&amp;gt;. La sua struttura era originariamente sub-ellittica, di un centinaio di metri di lunghezza e di 20-25 metri di larghezza, circondata da fossati e disponeva di quelli che oggi sono resti di una torre quadrangolare decentrata. A sud-est era difesa da un fossato, a ovest da un altro fossato e dalla torre sopra citata, a ridosso del fossato stesso; le dimensioni della pianta della torre erano 640x610cm. La muratura della fortezza aveva uno spessore di circa un metro ed era realizzata con conci di pietra locale. Nel 1340 venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti della torre prima citata a pianta approssimativamente quadrata (640cm x 610cm).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di [https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]. Il [https://www.google.com/maps/place/Monte+Baldo/@45.9950849,12.2723982,2951m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x477911ecf294c9c5:0x8dd8b73cdd056ed!8m2!3d45.9919004!4d12.2693833 Monte Baldo] (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale sul [https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Lapisina Fadalto] al di là del Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, di una torre centrale con il relativo portelletto e di un pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, fondamentale in caso di assedio. Poteva ospitare dodici o forse più soldati. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo. Nel tratto tra quest'ultima e la fortezza le torri distavano tra loro tra i 35 e i 50 metri; le basi delle torri della cinta muraria (sia in direzione della porta di S. Giovanni sia in direzione della porta di S. Lorenzo) sono di dimensioni diverse: indicativamente vanno da un minimo di 4x4.5m a un massimo di 6x5m. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza fu ripetutamente rimaneggiata e restaurata: nel 1402 la Rocca fu pure colpita da un fulmine; l'ultimo intervento di manutenzione risale al 1434.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo primo comandante di cui conosciamo il nome è Nicoletus Benaza, nominato capitano il 12 aprile 1358; il suo stipendio mensile, stando ai documenti, era di 12 lire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1536 la Rocca venne completamente abbandonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=470</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=470"/>
		<updated>2022-09-26T14:18:48Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio ([https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di [https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Santa_Augusta Santa Augusta]. La sua struttura era originariamente sub-ellittica, di un centinaio di metri di lunghezza e di 20-25 metri di larghezza, circondata da fossati e disponeva di quelli che oggi sono resti di una torre quadrangolare decentrata. A sud-est era difesa da un fossato, a ovest da un altro fossato e dalla torre sopra citata, a ridosso del fossato stesso; le dimensioni della pianta della torre erano 640x610cm. La muratura della fortezza aveva uno spessore di circa un metro ed era realizzata con conci di pietra locale. Nel 1340 venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti della torre prima citata a pianta approssimativamente quadrata (640cm x 610cm).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di [https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]. Il [https://www.google.com/maps/place/Monte+Baldo/@45.9950849,12.2723982,2951m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x477911ecf294c9c5:0x8dd8b73cdd056ed!8m2!3d45.9919004!4d12.2693833 Monte Baldo] (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale sul [https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Lapisina Fadalto] al di là del Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, di una torre centrale con il relativo portelletto e di un pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, fondamentale in caso di assedio. Poteva ospitare dodici o forse più soldati. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo. Nel tratto tra quest'ultima e la fortezza le torri distavano tra loro tra i 35 e i 50 metri; le basi delle torri della cinta muraria (sia in direzione della porta di S. Giovanni sia in direzione della porta di S. Lorenzo) sono di dimensioni diverse: indicativamente vanno da un minimo di 4x4.5m a un massimo di 6x5m. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza fu ripetutamente rimaneggiata e restaurata: nel 1402 la Rocca fu pure colpita da un fulmine; l'ultimo intervento di manutenzione risale al 1434.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo primo comandante di cui conosciamo il nome è Nicoletus Benaza, nominato capitano il 12 aprile 1358; il suo stipendio mensile, stando ai documenti, era di 12 lire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1536 la Rocca venne completamente abbandonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=469</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=469"/>
		<updated>2022-09-26T14:02:16Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio ([https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di [https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Santa_Augusta Santa Augusta]. La sua struttura era originariamente sub-ellittica, di un centinaio di metri di lunghezza e di 20-25 metri di larghezza, circondata da fossati e disponeva di quelli che oggi sono resti di una torre quadrangolare decentrata. A sud-est era difesa da un fossato, a ovest da un altro fossato e dalla torre sopra citata, a ridosso del fossato stesso; le dimensioni della pianta della torre erano 640x610cm. La muratura della fortezza aveva uno spessore di circa un metro ed era realizzata con conci di pietra locale. Nel 1340 venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti della torre prima citata a pianta approssimativamente quadrata (640cm x 610cm).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Il Monte Baldo (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale sul Fadalto al di là del Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, di una torre centrale con il relativo portelletto e di un pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, fondamentale in caso di assedio. Poteva ospitare dodici o forse più soldati. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo. Nel tratto tra quest'ultima e la fortezza le torri distavano tra loro tra i 35 e i 50 metri; le basi delle torri della cinta muraria (sia in direzione della porta di S. Giovanni sia in direzione della porta di S. Lorenzo) sono di dimensioni diverse: indicativamente vanno da un minimo di 4x4.5m a un massimo di 6x5m. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza fu ripetutamente rimaneggiata e restaurata: nel 1402 la Rocca fu pure colpita da un fulmine; l'ultimo intervento di manutenzione risale al 1434.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo primo comandante di cui conosciamo il nome è Nicoletus Benaza, nominato capitano il 12 aprile 1358; il suo stipendio mensile, stando ai documenti, era di 12 lire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1536 la Rocca venne completamente abbandonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=468</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=468"/>
		<updated>2022-09-26T14:00:44Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio ([https://it.wikipedia.org/wiki/Serravalle_(Vittorio_Veneto) Serravalle]) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica, di un centinaio di metri di lunghezza e di 20-25 metri di larghezza, circondata da fossati e disponeva di quelli che oggi sono resti di una torre quadrangolare decentrata. A sud-est era difesa da un fossato, a ovest da un altro fossato e dalla torre sopra citata, a ridosso del fossato stesso; le dimensioni della pianta della torre erano 640x610cm. La muratura della fortezza aveva uno spessore di circa un metro ed era realizzata con conci di pietra locale. Nel 1340 venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti della torre prima citata a pianta approssimativamente quadrata (640cm x 610cm).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Il Monte Baldo (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale sul Fadalto al di là del Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, di una torre centrale con il relativo portelletto e di un pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, fondamentale in caso di assedio. Poteva ospitare dodici o forse più soldati. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo. Nel tratto tra quest'ultima e la fortezza le torri distavano tra loro tra i 35 e i 50 metri; le basi delle torri della cinta muraria (sia in direzione della porta di S. Giovanni sia in direzione della porta di S. Lorenzo) sono di dimensioni diverse: indicativamente vanno da un minimo di 4x4.5m a un massimo di 6x5m. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza fu ripetutamente rimaneggiata e restaurata: nel 1402 la Rocca fu pure colpita da un fulmine; l'ultimo intervento di manutenzione risale al 1434.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo primo comandante di cui conosciamo il nome è Nicoletus Benaza, nominato capitano il 12 aprile 1358; il suo stipendio mensile, stando ai documenti, era di 12 lire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1536 la Rocca venne completamente abbandonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=454</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=454"/>
		<updated>2022-08-31T16:13:15Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: /* Citra murum (entro le mura) */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica, di un centinaio di metri di lunghezza e di 20-25 metri di larghezza, circondata da fossati e disponeva di quelli che oggi sono resti di una torre quadrangolare decentrata. A sud-est era difesa da un fossato, a ovest da un altro fossato e dalla torre sopra citata, a ridosso del fossato stesso; le dimensioni della pianta della torre erano 640x610cm. La muratura della fortezza aveva uno spessore di circa un metro ed era realizzata con conci di pietra locale. Nel 1340 venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti della torre prima citata a pianta approssimativamente quadrata (640cm x 610cm).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Il Monte Baldo (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale sul Fadalto al di là del Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, di una torre centrale con il relativo portelletto e di un pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, fondamentale in caso di assedio. Poteva ospitare dodici o forse più soldati. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo. Nel tratto tra quest'ultima e la fortezza le torri distavano tra loro tra i 35 e i 50 metri; le basi delle torri della cinta muraria (sia in direzione della porta di S. Giovanni sia in direzione della porta di S. Lorenzo) sono di dimensioni diverse: indicativamente vanno da un minimo di 4x4.5m a un massimo di 6x5m. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza fu ripetutamente rimaneggiata e restaurata: nel 1402 la Rocca fu pure colpita da un fulmine; l'ultimo intervento di manutenzione risale al 1434.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo primo comandante di cui conosciamo il nome è Nicoletus Benaza, nominato capitano il 12 aprile 1358; il suo stipendio mensile, stando ai documenti, era di 12 lire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1536 la Rocca venne completamente abbandonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=453</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=453"/>
		<updated>2022-08-31T16:09:19Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: /* Trans murum (fuori dalle mura) */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica, di un centinaio di metri di lunghezza e di 20-25 metri di larghezza, circondata da fossati e disponeva di quelli che oggi sono resti di una torre quadrangolare decentrata. A sud-est era difesa da un fossato, a ovest da un altro fossato e dalla torre sopra citata, a ridosso del fossato stesso; le dimensioni della pianta della torre erano 640x610cm. La muratura della fortezza aveva uno spessore di circa un metro ed era realizzata con conci di pietra locale. Nel 1340 venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti della torre prima citata a pianta approssimativamente quadrata (640cm x 610cm).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Il Monte Baldo (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale dal Fadalto a oltre il Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, di una torre centrale con il relativo portelletto e di un pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, fondamentale in caso di assedio. Poteva ospitare dodici o forse più soldati. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo. Nel tratto tra quest'ultima e la fortezza le torri distavano tra loro tra i 35 e i 50 metri; le basi delle torri della cinta muraria (sia in direzione della porta di S. Giovanni sia in direzione della porta di S. Lorenzo) sono di dimensioni diverse: indicativamente vanno da un minimo di 4x4.5m a un massimo di 6x5m. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza fu ripetutamente rimaneggiata e restaurata: nel 1402 la Rocca fu pure colpita da un fulmine; l'ultimo intervento di manutenzione risale al 1434.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo primo comandante di cui conosciamo il nome è Nicoletus Benaza, nominato capitano il 12 aprile 1358; il suo stipendio mensile, stando ai documenti, era di 12 lire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1536 la Rocca venne completamente abbandonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=452</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=452"/>
		<updated>2022-08-31T16:00:13Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: /* Citra murum (entro le mura) */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Il Monte Baldo (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale dal Fadalto a oltre il Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, di una torre centrale con il relativo portelletto e di un pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, fondamentale in caso di assedio. Poteva ospitare dodici o forse più soldati. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo. Nel tratto tra quest'ultima e la fortezza le torri distavano tra loro tra i 35 e i 50 metri; le basi delle torri della cinta muraria (sia in direzione della porta di S. Giovanni sia in direzione della porta di S. Lorenzo) sono di dimensioni diverse: indicativamente vanno da un minimo di 4x4.5m a un massimo di 6x5m. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza fu ripetutamente rimaneggiata e restaurata: nel 1402 la Rocca fu pure colpita da un fulmine; l'ultimo intervento di manutenzione risale al 1434.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo primo comandante di cui conosciamo il nome è Nicoletus Benaza, nominato capitano il 12 aprile 1358; il suo stipendio mensile, stando ai documenti, era di 12 lire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1536 la Rocca venne completamente abbandonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=451</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=451"/>
		<updated>2022-08-31T15:50:37Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: /* Citra murum (entro le mura) */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Il Monte Baldo (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale dal Fadalto a oltre il Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, di una torre centrale con il relativo portelletto e di un pozzo-cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, fondamentale in caso di assedio. Poteva ospitare dodici o forse più soldati. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza fu ripetutamente rimaneggiata e restaurata: nel 1402 la Rocca fu pure colpita da un fulmine; l'ultimo intervento di manutenzione risale al 1434.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo primo comandante di cui conosciamo il nome è Nicoletus Benaza, nominato capitano il 12 aprile 1358; il suo stipendio mensile, stando ai documenti, era di 12 lire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1536 la Rocca venne completamente abbandonata.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=450</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=450"/>
		<updated>2022-08-31T15:43:04Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: /* Citra murum (entro le mura) */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Il Monte Baldo (adiacente al citato Monte Cucco) fu modellato artificialmente, come si evince dalla struttura a &amp;quot;gradoni&amp;quot; che lo caratterizza, e originariamente era privo di alberi; si può dunque comprendere ancora meglio la posizione dominante che assumeva la fortezza, disponendo di un'amplissima visuale dal Fadalto a oltre il Monte Altare. Essa era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=449</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=449"/>
		<updated>2022-08-31T15:36:22Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=448</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=448"/>
		<updated>2022-08-31T15:35:52Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=447</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=447"/>
		<updated>2022-08-31T15:35:27Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=446</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=446"/>
		<updated>2022-08-31T15:35:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
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		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=445</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=445"/>
		<updated>2022-08-31T15:31:41Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=444</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=444"/>
		<updated>2022-08-31T15:30:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|240x240px]]&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370|240x240px]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423|240x240px]]&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=443</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=443"/>
		<updated>2022-08-31T15:28:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|239x239px]]&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|239x239px]]&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423]]&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
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	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=442</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=442"/>
		<updated>2022-08-31T15:27:27Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto|239x239px]]&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare|236x236px]]&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423]]&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=441</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=441"/>
		<updated>2022-08-31T15:25:46Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare]]&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423]]&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=440</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
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		<updated>2022-08-31T15:22:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|Piana q.423]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Tracce di muro q.423]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Resti parte alta q.370]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Resti parte bassa q.370]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Fadalto]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|Visuale dal Monte Cucco sul Monte Altare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21[[File:Bus.jpg|miniatura|Vallo naturale sotto piana q.423]]&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=439</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=439"/>
		<updated>2022-08-31T15:14:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: /* Citra murum (entro le mura) */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|423 tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|370 resti parte alta]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|370 resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita dai veneziani nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=438</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=438"/>
		<updated>2022-08-31T15:12:23Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: /* Trans murum (fuori dalle mura) */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|423 tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|370 resti parte alta]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. (ma non sono mai state realizzate ricerche approfondite) e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani, e i materiali di cui era composta furono impiegati per la costruzione della nuova Rocca, a quota 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La spianata su cui era situata l'antica rocca è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|370 resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=429</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=429"/>
		<updated>2022-05-25T09:58:46Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|423 tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|370 resti parte alta]]&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. La sua struttura era originariamente sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni reperti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m).    &lt;br /&gt;
  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|370 resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati con resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*Antonio Moret, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*Giovanni Tomasi, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*Massimo Della Giustina, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*Antonio Salvador, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*Giorgio Arnosti, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* Sergio De Nardi, Giovanni Tomasi, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*Michele Zanchetta, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=422</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=422"/>
		<updated>2022-05-25T09:49:07Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=421</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=421"/>
		<updated>2022-05-25T09:48:34Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
FACCIO UNA PROVA PER I CONFLITTI&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=419</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=419"/>
		<updated>2022-05-25T09:42:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=418</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=418"/>
		<updated>2022-05-25T09:42:29Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''forse da sistemare'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=417</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=417"/>
		<updated>2022-05-25T09:42:02Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''forse da sistemare'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=416</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=416"/>
		<updated>2022-05-25T09:40:02Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, situata a 423ms.l.m., è databile attorno all' XI - XII sec. e venne menzionata per la prima volta il 7 ottobre 1340 in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|'''da cambiare con foto Gaia'''; chiesetta sant'Antonio; Sant'Augusta e monte del re Matrucco sullo sfondo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''forse da sistemare'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
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		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Montesel&amp;diff=408</id>
		<title>Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Montesel&amp;diff=408"/>
		<updated>2022-05-25T09:29:56Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: LeonardoPoser ha spostato la pagina Montesel a Rocca del Montesel&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;#RINVIA [[Rocca del Montesel]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
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		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=407</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=407"/>
		<updated>2022-05-25T09:29:56Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: LeonardoPoser ha spostato la pagina Montesel a Rocca del Montesel&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Alta (423m): ''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, quella situata a 423ms.l.m., venne menzionata per la prima volta nel 1340, precisamente il 7 ottobre, in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. [...] È databile attorno a XI - XII sec. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bassa (370m): ''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|'''da cambiare con foto Gaia'''; chiesetta sant'Antonio; Sant'Augusta e monte del re Matrucco sullo sfondo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''forse da sistemare'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=406</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=406"/>
		<updated>2022-05-25T09:24:39Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Alta (423m): ''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, quella situata a 423ms.l.m., venne menzionata per la prima volta nel 1340, precisamente il 7 ottobre, in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. [...] È databile attorno a XI - XII sec. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bassa (370m): ''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|'''da cambiare con foto Gaia'''; chiesetta sant'Antonio; Sant'Augusta e monte del re Matrucco sullo sfondo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale dal cucco sulla sinistra (fadalto)]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visuale dal cucco sulla destra (monte altare)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''forse da sistemare'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=405</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=405"/>
		<updated>2022-05-25T09:21:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''FARE COLLEGAMENTI (X ES. TURRIS NIGRA)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Alta (423m): ''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, quella situata a 423ms.l.m., venne menzionata per la prima volta nel 1340, precisamente il 7 ottobre, in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. [...] È databile attorno a XI - XII sec. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bassa (370m): ''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|'''da cambiare con foto Gaia'''; chiesetta sant'Antonio; Sant'Augusta e monte del re Matrucco sullo sfondo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale nonsochepuntocardinale1]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visualenonsochepuntocardinale2]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''forse da sistemare'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=401</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=401"/>
		<updated>2022-05-09T14:48:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Alta (423m): ''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, quella situata a 423ms.l.m., venne menzionata per la prima volta nel 1340, precisamente il 7 ottobre, in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. [...] È databile attorno a XI - XII sec. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bassa (370m): ''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni (o &amp;quot;della Muda&amp;quot;), e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|'''da cambiare con foto Gaia'''; chiesetta sant'Antonio; Sant'Augusta e monte del re Matrucco sullo sfondo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale nonsochepuntocardinale1]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visualenonsochepuntocardinale2]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''forse da sistemare'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=400</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=400"/>
		<updated>2022-05-09T14:43:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Alta (423m): ''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, quella situata a 423ms.l.m., venne menzionata per la prima volta nel 1340, precisamente il 7 ottobre, in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. [...] È databile attorno a XI - XII sec. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bassa (370m): ''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale, forse di una torre e di un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. Le mura che si sviluppavano da qui giungevano a nord fin quasi all'abitato di Serravalle, facendo capo alla porta di S. Giovanni, e a sud nella zona di Piai, facendo capo alla porta di S. Lorenzo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|'''da cambiare con foto Gaia'''; chiesetta sant'Antonio; Sant'Augusta e monte del re Matrucco sullo sfondo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale nonsochepuntocardinale1]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visualenonsochepuntocardinale2]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''forse da sistemare'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=399</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=399"/>
		<updated>2022-05-09T14:36:18Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Alta (423m): ''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, quella situata a 423ms.l.m., venne menzionata per la prima volta nel 1340, precisamente il 7 ottobre, in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. [...] È databile attorno a XI - XII sec. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bassa (370m): ''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris nigra|Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|'''da cambiare con foto Gaia'''; chiesetta sant'Antonio; Sant'Augusta e monte del re Matrucco sullo sfondo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale nonsochepuntocardinale1]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visualenonsochepuntocardinale2]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''forse da sistemare'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=398</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=398"/>
		<updated>2022-05-09T14:35:10Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: /* 423m: Trans murum (fuori dalle mura) */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. Le due fortezze non operarono mai contemporaneamente, in quanto alla rasatura della fortezza più alta seguì conseguentemente la costruzione della bassa. Questo è dimostrabile grazie alle analisi sui resti, che hanno dimostrato un'analogia di materiali tra le due fortezze: i materiali impiegati per la costruzione della rocca a q.370 sono quelli della rocca a q.423. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Alta (423m): ''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, quella situata a 423ms.l.m., venne menzionata per la prima volta nel 1340, precisamente il 7 ottobre, in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. [...] È databile attorno a XI - XII sec. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Secondo Zanchetta: ca XI-XII sec., ma mai fatte ricerche''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bassa (370m): ''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;'' (&amp;quot;entro le mura&amp;quot;)'','' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco, in posizione strategica e dominante sul circondario; assieme alla [[Turris Nigra]], posta sul versante opposto, controllava la Chiusa di Serravalle. Era situata vicino a quelli che oggi sono i ruderi della chiesetta di Sant'Antonio; si rinvengono dei resti di tale fortezza in due luoghi in particolare, in quanto essa era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu citata per la prima volta nel 1347 come &amp;quot;Castro Montiselli&amp;quot; (da cui poi la denominazione &amp;quot;Montesel&amp;quot;). Secondo le fonti fu costruita nel 1340, anno della rasatura della fortezza più antica e alta (vedi q.423). Le due fortezze non operarono dunque mai contemporaneamente: questo è inoltre dimostrabile grazie a un'analisi dei resti, analisi che rivelano che i materiali impiegati nella costruzione della rocca a q. 370 sono gli stessi utilizzati in quella a q. 423.; quando la fortezza più antica fu quindi rasata, i materiali furono reimpiegati per la costruzione del nuovo Montesel. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La fortezza a q. 370m era dotata di antemurale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente e che non c'erano alberi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|'''da cambiare con foto Gaia'''; chiesetta sant'Antonio; Sant'Augusta e monte del re Matrucco sullo sfondo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale nonsochepuntocardinale1]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visualenonsochepuntocardinale2]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''forse da sistemare'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=397</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=397"/>
		<updated>2022-05-09T14:04:21Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|423 piana]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 423m: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, quella situata a 423ms.l.m., venne menzionata per la prima volta nel 1340, precisamente il 7 ottobre, in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. [...] È databile attorno a XI - XII sec. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza quota 370, resti parte bassa]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 370m: ''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
La fortezza a quota 370ms.l.m. è stata definita &amp;quot;''Citra murum&amp;quot;,'' poiché era parte della cinta muraria serravallese. Essa si trovava su una protuberanza del Monte Cucco; oggi se ne rinvengono dei resti in due luoghi in particolare, in quanto la fortezza era abbastanza articolata e, come detto, compresa nella cinta muraria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(1340, 1347 prima menzione come Castro Monteselli), vicino a ruderi chiesetta Sant'Antonio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''da qualche parte dire che il Baldo è stato modellato artificialmente'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|da cambiare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale nonsochepuntocardinale1]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visualenonsochepuntocardinale2]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''forse da sistemare'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Vittorio Veneto, 2021&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=396</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=396"/>
		<updated>2022-05-09T13:52:16Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza q. 370, parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 423m: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, quella situata a 423ms.l.m., venne menzionata per la prima volta nel 1340, precisamente il 7 ottobre, in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. [...] È databile attorno a XI - XII sec. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza q.370, parte bassa]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 370m: ''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''370m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Citra murum'' (entro le mura)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(1340, 1347 prima menzione come Castro Monteselli), vicino a ruderi chiesetta Sant'Antonio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|da cambiare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale nonsochepuntocardinale1]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visualenonsochepuntocardinale2]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''DA SISTEMARE'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, ''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Vittorio Veneto, 1977, pp. 20-21&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, ''Serravalle medievale'', Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, ''Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504'', Vittorio Veneto, 2014, pp. 19-23, 167-178&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, pp.46-49.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo in &amp;quot;''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione''&amp;quot;. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, p. 46&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, ''L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche'', Vittorio Veneto, 2010, p. 84&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, ''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza''&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=395</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=395"/>
		<updated>2022-05-09T13:43:46Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza q. 370, parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 423m: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, quella situata a 423ms.l.m., venne menzionata per la prima volta nel 1340, precisamente il 7 ottobre, in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. [...] È databile attorno a XI - XII sec. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza q.370, parte bassa]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 370m: ''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''370m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Citra murum'' (entro le mura)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(1340, 1347 prima menzione come Castro Monteselli), vicino a ruderi chiesetta Sant'Antonio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|da cambiare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale nonsochepuntocardinale1]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visualenonsochepuntocardinale2]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''DA SISTEMARE'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, Serravalle piccola Firenze del Veneto, Vittorio Veneto, 1977&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, Serravalle medievale, Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504, Vittorio Veneto, 2014&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, “I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione” in Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno”, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, “L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo” in Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche, Vittorio Veneto, 2010&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, Atlante dei castelli tra Piave e Livenza&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=394</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=394"/>
		<updated>2022-05-09T13:41:34Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza q. 370, parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 423m: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, quella situata a 423ms.l.m., venne menzionata per la prima volta nel 1340, precisamente il 7 ottobre, in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. [...] È databile attorno a XI - XII sec. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza q.370, parte bassa]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 370m: ''Citra murum'' (entro le mura) ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''370m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Citra murum'' (entro le mura)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(1340, 1347 prima menzione come Castro Monteselli), vicino a ruderi chiesetta Sant'Antonio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|da cambiare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale nonsochepuntocardinale1]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visualenonsochepuntocardinale2]]&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''DA SISTEMARE'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*MORET ANTONIO, Serravalle piccola Firenze del Veneto, Vittorio Veneto, 1977&lt;br /&gt;
*TOMASI GIOVANNI, Serravalle medievale, Godega, 2002&lt;br /&gt;
*DELLA GIUSTINA MASSIMO, Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504, Vittorio Veneto, 2014&lt;br /&gt;
*SALVADOR ANTONIO, “I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione” in Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno”, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60.&lt;br /&gt;
*ARNOSTI GIORGIO, “L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo” in Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche, Vittorio Veneto, 2010&lt;br /&gt;
*ZANCHETTA MICHELE, Atlante dei castelli tra Piave e Livenza&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=393</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
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		<updated>2022-05-09T13:28:30Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza q. 370, parte alta]]&lt;br /&gt;
'''DA MODIFICARE TITOLO (&amp;quot;Rocca del Montesel&amp;quot;)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio (Serravalle) ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m.. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''423m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Trans murum'' (fuori dalle mura) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, quella situata a 423ms.l.m., venne menzionata per la prima volta nel 1340, precisamente il 7 ottobre, in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. [...] È databile attorno a XI - XII sec. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;).   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza q.370, parte bassa]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|Q. 423m, piana]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;'''370m'''&amp;lt;/u&amp;gt;: ''Citra murum'' (entro le mura)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
(1340, 1347 prima menzione come Castro Monteselli), vicino a ruderi chiesetta Sant'Antonio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|da cambiare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale nonsochepuntocardinale1]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visualenonsochepuntocardinale2]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''DA SISTEMARE'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* MORET ANTONIO, Serravalle piccola Firenze del Veneto, Vittorio Veneto, 1977&lt;br /&gt;
* TOMASI GIOVANNI, Serravalle medievale, Godega, 2002 &lt;br /&gt;
* DELLA GIUSTINA MASSIMO, Il Senato Veneto per la fortezza di Serravalle. Dall’acquisizione veneziana al 1504, Vittorio Veneto, 2014&lt;br /&gt;
* SALVADOR ANTONIO, “I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione” in Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione, Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno”, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60.&lt;br /&gt;
* ARNOSTI GIORGIO, “L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo” in Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione. Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57&lt;br /&gt;
* DE NARDI SERGIO, TOMASI GIOVANNI, L’agro centuriato cenedese, Studi e ricerche, Vittorio Veneto, 2010&lt;br /&gt;
* ZANCHETTA MICHELE, Atlante dei castelli tra Piave e Livenza&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
	</entry>
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		<id>https://wiki.liceoflaminio.edu.it/index.php?title=Rocca_del_Montesel&amp;diff=390</id>
		<title>Rocca del Montesel</title>
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		<updated>2022-05-01T16:22:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;[[File:Monte Altare.jpg|miniatura|Monte Altare, di lato, visuale dal Monte Baldo]]&lt;br /&gt;
[[File:Q. 370 alto.jpg|miniatura|Fortezza q. 370, parte alta]]&lt;br /&gt;
La Rocca del Montesel è collocata sul Monte Cucco nell'area di Sant'Antonio ed è composta da due fortezze, una collocata ad un'altitudine di 423ms.l.m. e la seconda ad una quota di 370ms.l.m..&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La rocca più antica, quella situata a 423ms.l.m., venne menzionata per la prima volta nel 1340, precisamente il 7 ottobre, in occasione della nomina dei capitani della rocca stessa e di quella di Santa Augusta. Nello stesso anno (1340) venne distrutta dai veneziani. [...] È databile attorno a XI - XII sec. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel luogo di questo fortilizio furono scoperti alcuni ritrovamenti di età medievale come un'ascia in bronzo e del materiale fittile che si fa risalire al IX-V secolo a.C., una punta di pugnale, punte di verrettone e anche tratti di mura e resti di una torre a pianta approssimativamente quadrata (640m x 610m). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;423m:&amp;lt;/u&amp;gt; '''fortilizio''' sopra il Montesel; mai nominato, forse compreso nel sottostante, cit. 7 ottobre 1340. Distrutto da Venezia nel 1340 (&amp;quot;rasatura&amp;quot;). ''Trans murum'' (fuori dalle mura)  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
TROVATO: ritrovamenti medievali; poco sopra ritrovata ascia in bronzo e materiale fittile IX-V secc. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
tratti di mura e resti di torre pianta quadrata (640x610) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ascia di bronzo, punta di pugnale, punte di verrettone &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
questa spianata è da alcuni ritenuta un'opera protostorica ed è da far risalire all'ultimo periodo caminese (primo trentennio XIV secolo)  &lt;br /&gt;
[[File:370 basso.jpg|miniatura|Fortezza q.370, parte bassa]]&lt;br /&gt;
[[File:420 muretto.jpg|miniatura|Q. 423, tracce di muro]]&lt;br /&gt;
struttura sub-ellittica circondata da fossati ocn resti di torre quadrangolare decentrata &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:420 piana.jpg|miniatura|Q. 423m, piana]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;u&amp;gt;370m&amp;lt;/u&amp;gt;: '''Rocca del Montesel''' (1340, 1347 prima menzione come Castro Monteselli), vicino a ruderi chiesetta Sant'Antonio. ''Citra murum'' (entro le mura)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
primo recinto urbano di epoca caminese esteso dal Castello al rilievo del Montesel&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
due tratti di mura urbane dalla porta di S. Giovanni verso il Montesel dal Duomo verso Sant'Augusta; lo spessore delle mura era di circa 2m con un cammino di ronda di circa 1m&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
torre centrale, portelletto, 12 o più soldati, pozzo-cisterna, struttura relativamente debole, oggetto di nuovi restauri e di rafforzamento difensivo &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1402 fulmine colpisce la rocca &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1434 ultimo intervento di manutenzione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
il 12 aprile 1358 viene nominato comandante Nicoletus Benaza (primo comandante di cui siamo a conoscenza)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1536 la rocca viene completamente abbandonata&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''HO MESSO UN PO' DI IMMAGINI, POI SE NE POSSONO CANCELLARE''' '''E AGGIUNGERE DI ALTRE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:S antonio.jpg|miniatura|da cambiare]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Visuale a.jpg|miniatura|Visuale nonsochepuntocardinale1]]&lt;br /&gt;
[[File:Visuale b.jpg|miniatura|visualenonsochepuntocardinale2]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Bibliografia==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''DA SISTEMARE'''&lt;br /&gt;
[[File:Bus.jpg|miniatura|Bus sotto piana 423]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Atlante dei castelli tra Piave e Livenza'', Michele Zanchetta&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Agro centuriato,'' Tomasi Giovanni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Il Senato Veneto'', Massimo della Giustina&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Serravalle piccola Firenze del Veneto'', Antonio Moret&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“L’evoluzione delle logiche insediative e dell’organizzazione del territorio dall’epoca Romana al primo altomedioevo” in ''Il sistema difensivo di Ceneda: problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione.'' Atti del II Convegno (Vittorio Veneto, 4 maggio 1991)”, Vittorio Veneto, 1993, pp. 29-57, Arnosti Giorgio&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
“I resti delle fortificazioni: problemi di individuazione, rilievo, e datazione” in ''Il sistema difensivo di Serravalle, Problemi di conoscenza, recupero e valorizzazione'', Vittorio Veneto, 3 marzo 1990 Atti del 1° Convegno”, Vittorio Veneto, 1990, pp. 37-60, Salvador Antonio&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
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		<updated>2022-05-01T16:21:28Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;LeonardoPoser: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;s&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>LeonardoPoser</name></author>
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